Il Blog dello Scrittore

Un giorno Patroclo morì e qui potrei finire il racconto. Sì, potrei finirlo qui.
Patroclo è morto, non vive più. Cosa scrivo a fare?
Ah, scusate, si, certo, potrei narrare la sua vita, giustamente. Scrivere poche righe sulla sua gioventù, due righe sulla sua mezza età e due sulla sua vecchiaia però c’è un problema. Non so di preciso quanti anni avesse quando è morto.
Voglio comunque raccontarvi come è morto.
Patroclo è morto per strada. No, forse in ufficio. Oddio no, forse a casa. Non ricordo neanche questo.
Ora, dovrei chiedere a qualcuno che lo conosceva bene ma a chi?
Di Patroclo non fregava un cazzo a nessuno. Giuro, a nessuno. Di lui non si sa nulla. Si sa solo che è morto perché lo dissero. Voci di quartiere. Un giorno videro un carro funebre e alla domanda chi è morto qualcuno fece il suo nome.
Non ci si ricorda neanche il giorno esatto della sua morte. Un lunedì? Un giovedì? Bah. C’era il sole? Pioveva? Niente! Eppure è successo da poco ma nessuno ne ha memoria.
Potrei dire benissimo che Patroclo era una brava persona, uno di quelli che passano inosservati tra la folla, nei mezzi pubblici, uno di quelli da buongiorno e buonasera con tanto di sorriso di circostanza.
Patroclo. Ci si ricordava di lui attraverso il nome così buffo e inusuale che a volte la gente gli puntava il dito contro; Lui, quello la è Patroclo.

Va bene, detta così potrebbe essere la storia di uno sfigato qualunque e invece no. Né io né altri sappiamo nulla in merito. Non sappiamo se fosse povero, benestante. Nulla! Strano vero?
Sappiamo solo che è morto uno qualunque e non un’artista, un’inventore, un musicista, un benefattore, un ricco imprenditore. Da poco è venuto a mancare un non so chi non si sa come di nome Patroclo.
In genere invece si sa tutto di tutti e tutto questo sembra assurdo, non è vero?
Ma proprio perché sappiamo tutto di tutti, la gente parla, è pettegola bla bla, bla bla, molti tendono a far finta di nulla. Sanno ma non sanno! Non escludo quindi che di lui qualcuno sapesse ma non gli torna comodo dirlo. Perché? Forse per invidia, per gelosia, non so ma la gente è malvagia.
Detto questo lui, sì, lui, Patroclo non è stato un malvivente o un’assassino altrimenti lo avremmo saputo. Non avrebbero perso un secondo per denigrarlo, condannarlo, giudicarlo. È stato invece un uomo riservato come ce ne sono pochi. Uno a cui andrebbe dato il rispetto dovuto perché non ha lasciato tracce, familiari, amici, parenti. Ha vissuto nel pieno delle sue facoltà senza scomodare nessuno!
Ti pare niente, caro lettore che invece tendi a voler sapere tutto di tutti?
L'ego
Tu, lettore pretendi di conoscere tutto, critichi tutti, sei il meglio del branco e sei gonfio di ego.
Patroclo no! È morto tra l’indifferenza della gente, di tutta la gente perché non ci teneva alla reputazione. È morto da innocente, tra l'indifferenza di tutti, della gente, di quella che conta e quella semplice.
Non è stato un tuttologo che interrompeva tutti! Io lo so, lo so io.
È stato uno, uno di noi, uno di voi.
Uno a cui va tutto il nostro rispetto.
Il nostro milite ignoto di questa merdosa democrazia.

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